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L’opposizione politica passa anche dal design

Solo in cartolina nasce all’inizio dell’estate 2018 da una chiacchiera da bar e in pochi mesi diventa una campagna nazionale, un contest e un’azione di advocacy che chiama alle arti i creativi italiani per prendere posizione sul tema sbarchi e naufragi nel Mediterraneo. “Le ONG che vogliono salvare i migranti in mare vedranno l’Italia solo in cartolina” diceva a Luglio il Ministro dell’Interno. Con 10.000 cartoline gli hanno risposto i designer e gli artisti di tutta Italia, inondando la buca delle lettere del Viminale con il loro dissenso. Un’azione che ci dimostra come l’opposizione politica passi anche dal design e dall’arte in generale.

Dopo aver raccolto più di 300 cartoline dai designer, illustratori e artisti da tutta Italia tra cui Davide Toffolo, Colapesce, Paolo Iabichino, Antonio Marras, Luca Barcellona, Lo Stato Sociale, The Zen Circus e Diabolik l’iniziativa si è spostata in piazza. Alla manifestazione erano presenti tutte le OGN che hanno aderito all’iniziativa: Medici Senza Frontiere, Refugees Welcome Italia, Proactiva Open Arms, Sea-Watch, Greenpeace, Arci e Welcoming Europe. Era possibile consegnare la propria cartolina da destinare al Ministro degli Interni Matteo Salvini. Con l’occasione sono state raccolte più di 10000 mila cartoline provenienti da tutta Italia.

Gli esponenti di Solo in Cartolina sono stati poi ricevuti per la consegna ufficiale da una delegazione in rappresentanza del Ministro degli Interni.

“Una promessa è una promessa. Abbiamo lanciato una sommossa epistolare chiamando i creativi di tutta Italia a schierarsi. Siamo andati nelle piazze per raccogliere i messaggi di dissenso degli italiani che non si voltano dall’altra parte di fronte a tanta disumanità” – dichiara Nicole Romanelli, una delle promotrici del progetto insieme a Michela Locati, Verdiana Festa e Pietro Gregorini.

 

Pietro Gregorini sarà presente al WUDRome e ci parlerà di come la creatività possa essere funzionale al cambiamento.

Come Solo in Cartolina anche la piattaforma Change.org ci dimostra come l’attivismo politico passi anche da design e creatività digitale. Con oltre 8 milioni di utenti in Italia, Change.org è la più grande piattaforma di attivismo online del nostro paese e nel mondo. Ogni giorno persone da tutto il pianeta si mobilitano per provare a cambiare ciò che gli sta a cuore – e Change.org lavora per mantenere in piedi il ponte più facilmente percorribile tra chi ha cambiamenti da proporre e chi ha il potere di realizzarli.

Ma come è possibile progettare e mantenere la piattaforma quanto più neutrale possibile?

Al World Usability Day Rome ce ne parlerà Matteo Cadeddu, Membership e Engagement Manager di Change.org. 

Il World Usability Day è la Giornata Mondiale dell’Usabilità, nata nel 2005 come iniziativa della Usability Professionals Association (UXPA) per garantire che i servizi e i prodotti importanti per la vita umana siano di più facile accesso e più semplici da usare.
Ogni anno, il secondo giovedì del mese di novembre, sono più di 200 gli eventi organizzati in oltre 43 paesi di tutto il mondo per sensibilizzare la popolazione e formare i professionisti a proposito degli strumenti e delle problematiche centrali per la ricerca, lo sviluppo e la pratica di una buona usabilità.
Nel corso delle quattro edizioni romane sono stati coinvolti oltre 50 speaker e più di 1000 partecipanti.