Quando

Giovedì, 10 novembre
& Venerdì, 11 novembre 2016

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Dove

Parco Leonardo
Roma Fiumicino

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Cosa

Conferenza, workshop, case study, pecha kucha, networking.

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WORLD USABILITY DAY 2016

WUD è dove si incontra il mondo UX.

Il World Usability Day è la Giornata Mondiale dell’Usabilità, nata nel 2005 come iniziativa della Usability Professionals ‘Association per garantire che i servizi e i prodotti importanti per la vita umana siano di più facile accesso e più semplici da usare.

Ogni anno, il secondo giovedì del mese di novembre, sono più di 200 gli eventi organizzati in oltre 43 paesi di tutto il mondo per sensibilizzare la popolazione e formare i professionisti a proposito degli strumenti e delle problematiche centrali per la ricerca, lo sviluppo e la pratica di una buona usabilità, user experience e human centered design.

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Giovedì, 10 novembre

Programma

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Durante la conferenza #WUDRome2016 si avvicenderanno talk, case study e pecha kucha, quest’ultimo è un racconto conciso con un preciso schema, quello del 20×20: 20 immagini/slide e 20 secondi di commento ciascuna, per un totale di 6 minuti e 40 secondi.

9:00

Registrazione

Opening
09:30
ITA

Benvenuti al #WUDRome2016

Carlo Frinolli , Experience Designer & CEO di nois3 S.r.l.
Abstract

Carlo Frinolli introdurrà brevemente il tema mondiale del World Usability Day 2016: Sustainable UX o Green UX.

Sostenibilità e User Experience Design si intrecciano in modo innato in quanto entrambe aspirano a migliorare la qualità della vita delle persone.

“In ambito ambientale, economico e sociale, la sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente.”

Si tratta di rivalutare i prodotti e i servizi esistenti per sviluppare modi per ri-progettarli rendendoli più efficaci & efficienti, più vicini alle necessità delle persone che ne usufruiscono generando valore sia per chi li usa che per chi li eroga.

Biografia
Experience Designer & CEO di nois3 S.r.l.

Da CEO di nois3 ho l’onore di dirigere un team di persone fantastiche, con le quali abbiamo intrapreso un percorso finora pieno di soddisfazioni per noi e soprattutto per i nostri Clienti. Mi occupo di Experience Design, la disciplina principale di quest’agenzia pluridisciplinare, basata sui principi di Human Centered Design che promuove anche da organizzatrice del World Usability Day Rome e del World Information Architecture Day Rome.

 

Talk
9:45
ITA

Sustainable Innovation, qualcosa sta accadendo

Paolo Di Cesare , Co-fondatore di NATIVA
Abstract

È in corso un cambio culturale storico. Usare il business come forza positiva per creare una società più giusta e inclusiva e rigenerare la biosfera. Ma serve capire bene cosa sta accadendo attorno a noi.

Il designer è una figura centrale per l’evoluzione della nostra società, infatti l’80% degli impatti di un prodotto o di un servizio dipendono dalla fase di design. Il pianeta terra è un sistema chiuso per materia e aperto per energia in cui lo sviluppo della tecnologia segue accelerazioni esponenziali. La consapevolezza di questo è l’elemento essenziale del design Future-fit.

Biografia
Co-fondatore di NATIVA

Paolo Di Cesare è un imprenditore e designer. È co-fondatore di NATIVA, la prima B Corp e Società Benefit italiana, che ha per scopo la felicità e l’evoluzione oltre la crescita. Nativa progetta percorsi di innovazione, crea nuovi business e guida i vertici di aziende nell’evoluzione verso attività economiche prospere che rigenerino le persone e la biosfera (Future-Fit Design). È VP di The Natural Step Italia, co-fondatore di Croqqer.com, Singularity University Italia, Impact HUB Roma, dooyoo.com e Eurogroup Consulting. È ingegnere elettronico e alumnus di Singularity University.

Talk
10:30
ENG

Activating Customer Experience Inside Organizations

Dave King , General Manager Europe di XPLANE
Abstract

Hundreds of hours and thousands of euros have been spent designing a new, world class customer experience – and now it is ready for launch. But like many external-facing initiatives the new CX will fail shortly after launch. Why? Because in the rush to launch the inside of the organization will be overlooked, and the ugly truth is this: the inside of organizations is where great CX designs go to die.

A new CX brings with it organizational change, and organizations are made up of people who nearly always resist change. This means activating a new CX on the outside of the organization requires helping those people on the inside understand the What, Why, and How of it – beyond the customer touch points. In this talk Dave King will share the program frameworks, tools and techniques that XPLANE uses to align the inside of organizations to new strategies, and in particular to a new CX.

Biografia
General Manager Europe di XPLANE

Dave is a design- and visual-thinking strategist with over 20 years experience in creative and professional services organizations. He has been with XPLANE for ten years and held the roles of director of interactive design and vice president of client services. He currently heads XPLANE’s European office and works as a principal consultant on client programs ranging from strategic planning and process design to culture change and organizational transformation. Key clients include: ICANN, BP, Shell, UPS, Intel, Nike, and IHG.

 

Prior to XPLANE, Dave worked in San Francisco from 1995-2005, where he held leadership roles at ad agencies and start-ups. He has led the design, development and launch of numerous products, services, and campaigns for clients like HP, Yahoo!, Microsoft, and Nestlé.

 

Dave is currently co-authoring a book on the use of design thinking in organizational process design and improvement (O’Reilly, 2017). Dave holds a BA in theater design from Colorado College, and did MBA work at Portland State University.

11:15

Coffee Break

Talk
11:45
ITA

Esperienza fa rima con fluenza

Stefano Bussolon , Docente in Interazione Uomo Macchina all’Università di Trento
Abstract

La fluenza cognitiva – la difficoltà percepita ad affrontare un compito cognitivo – influenza il processo di giudizio delle persone su dimensioni fra loro molto diverse. Una elevata fluenza aumenta la credibilità di un messaggio, il giudizio emozionale, affettivo ed estetico, orienta le preferenze e i processi decisionali, le intenzioni di acquisto e persino la disposizione a raccontarsi.
La fluenza può dunque avere un forte impatto sulla user experience di un prodotto o servizio. Molte delle dimensioni che la ricerca ha dimostrato avere un ruolo sulla fluenza possono essere esplicitamente affrontate nella fase di progettazione e test.

La presentazione affronterà le sei principali azioni che possono aumentare la fluenza e dunque migliorare l’esperienza: familiarità, fluenza percettiva, linguistica (lessicale, sintattica, informazionale), semantica, immaginativa e decisionale.

Biografia
Docente in Interazione Uomo Macchina all’Università di Trento

Laureato in psicologia, dottorato in scienze cognitive, Stefano Bussolon è docente a contratto in Interazione Uomo Macchina all’Università di Trento, e lavora come UX designer, occupandosi di ricerca con gli utenti, architettura dell’informazione partecipativa, responsive interaction design e test di usabilità. Ha lavorato con clienti di medio-grandi dimensioni, in ambito bancario, assicurativo, turistico, trasporti e della pubblica amministrazione.

È convinto che l’UXD si debba occupare di soddisfare le motivazioni e i bisogni degli utenti e gli scopi dei committenti, e ritiene la fluenza cognitiva la base dell’usabilità e dell’estetica dell’interazione.

Case Study
12:30
ITA

For us by us: community-led innovation

Roberta Tassi , Frog Fellow
Abstract

Droni, sensori, IoT e altre tecnologie a basso costo hanno l’enorme potenziale di portare servizi essenziali in contesti in cui l’accesso a piattaforme di telecomunicazione e infrastrutture in genere è ancora limitato, migliorando la qualità della vita di intere popolazioni finora sottoservite. 

La progettazione di soluzioni efficaci basati sull’applicazione di queste tecnologie richiede tuttavia l’adozione di un approccio sistemico, che tenga in considerazione la molteplicità di ruoli esistenti nel contesto in cui l’innovazione si inserisce, e tutte le relazioni potenzialmente coinvolte nella distribuzione di quel prodotto o servizio. Per questo tipo di interventi sistemici, il coinvolgimento delle comunità locali (oltre che dei singoli individui) è una componente fondamentale e deve attraversare tutti gli aspetti di sviluppo della soluzione, dalla definizione della value proposition alla messa a punto del modello di distribuzione. 

“For us by us” è un approccio progettuale fondato sulla progettazione partecipata che combina strumenti di design ethnography e business thinking al fine di costruire un continuo dialogo con le comunità di cui la tecnologia si mette al servizio, lavorando con loro nel definire una soluzione valida, sostenibile e scalabile, e generando contemporaneamente consapevolezza e predisposizione ad utilizzarla. 

La presentazione illustrerà l’approccio portando come esempio una specifica soluzione IoT sviluppata all’interno del progetto Fire Sensors for Safer Urban Communities in collaborazione con American Red Cross e le comunità di Khayelitsha (Cape Town) e Mukuru (Nairobi). L’esempio aiuterà a descrivere nel dettaglio le tecniche e a tracciare alcune regole per un coinvolgimento sano delle comunità, condizione necessaria per costruire una relazione efficace e duratura. Partendo dall’esperienza in Kenya e Sudafrica, “For us by us” apre la discussione verso la possibilità di portare percorsi sostenibili di innovazione tecnologica e sistemica all’interno del nostro contesto socio-economico.

Biografia
Frog Fellow

Roberta Tassi (1983) è ricercatrice e service designer, esperta nel combinare metodi di design ethnography, participatory design e visualizzazione di informazioni per lavorare a complesse sfide progettuali. 

Roberta si è occupata di comunicazione visiva applicata a co-progettazione e analisi sistemica a partire dalla sua tesi di laurea nel 2008, parzialmente pubblicata nel sito Service Design Tools (www.servicedesigntools.org). Dal 2010 ad oggi ha lavorato a programmi di ricerca applicata e service design in Africa, Asia, Europa, Nord-America e Australia. Professore di Interaction Design all’Università Politecnico di Milano e lecturer per Domus Academy, IED, SUPSI, Scuola Politecnica di Design, TAG, Poli.Design e Università Bocconi.

13:00

Lunch Break

Pecha Kucha
14:40
ITA

#Design #Food #Time #Execution

Alessandro Nasini , CEO di Maple
Abstract

Il Food Design è ben altro che estetica e gusto, è progetto e pianificazione. Un grande piatto può essere realizzato anche solo in 10 minuti, ma va progettato e pianificato, anche e soprattutto a casa propria. L’idea, il metodo, gli strumenti, gli ingredienti, la passione ed i tempi per fare di un piatto una esperienza.

 

Biografia
CEO di Maple

Design Thinker, designer, maker e imprenditore, ha progettato processi, servizi e prodotti per aziende ed organizzazioni di ogni dimensione e settore, dalle piccole case editrici alla pubblica amministrazione centrale. CEO di Maple (Design and Innovation), è Co-founder di Startalia.com (Startup Foundry).

Case Study
14:50
ENG

Designing Refinery29’s First Mobile App, ThisAM.

James Cabrera
Abstract

“8 Things You Need To Know This AM” was Refinery29’s first iOS app which boasted 50k installs in the first 2 weeks after launch and currently has around 40k monthly active users. ThisAM was also recently shortlisted for a 2016 CLIO award. In this Case Study, James will take you through the details of how we arrived to the final product, from inception to launch. Learn all about the design process behind the app from the research phase, negotiating with stakeholders, using live prototypes, to eventually the finished product and it’s future sustainability implications.

Biografia

James Cabrera is a self-taught UI/UX Designer based in New York City. With a degree in Math and Physics, James forged his own path into design. Starting out working for small SEO-based businesses, James eventually went on to work for companies like Foot Locker, Inc and Say Media. He is currently working with Refinery29, where he has been during the past 2 years, helping to build and define new UX initiatives.

Pecha Kucha
15:10
ITA

L’usabilità del documento sostenibile

Luca Caucchioli , Business Development Manager presso ibuildings
Abstract

Luca Caucchioli ci illustrerà come l’usabilità influisce sull’uso dei processi digitali.

Ulteriori informazioni saranno pubblicate tra breve.

Biografia
Business Development Manager presso ibuildings

Da sempre appassionato di tecnologia ed innovazione, non ho mai smesso di studiare ed informarmi sui nuovi metodi di sviluppo, linguaggi, gestione del codice e dei progetti. Negli anni sono cresciuto come professionista ma soprattutto come persona. Ho iniziato la mia carriera come sviluppatore software ma anni di evoluzioni e cambiamenti mi hanno portato a dedicarmi allo sviluppo di nuovi business.

Case Study
15:20
ITA

Il riutilizzo delle tecnologie per un serious game bancario

Ida Di Bernardo & Stefano Maggiore , Antreem
Abstract

Per il secondo anno ci siamo occupati di ideare e sviluppare l’innovation room per un’ambiente enterprise in ambito bancario in cui testare le novità tecnologiche appena uscite e non ancora utilizzate o il riuso di tecnologie consolidate, ma cambiandone il paradigma di utilizzo, costruendoci attorno delle storie che consentissero di rivalutare e riprogettare le esperienze dei clienti banca, per renderle più efficaci. 

Tramite i processi di UX design sono stati concepiti una serie di servizi che utilizzassero ed interagissero con le tecnologie individuate, arrivando fino alla prototipazione e la realizzazione. 

Per migliorare l’esperienza dei visitatori della stanza e farli entrare in un mondo a parte, ci siamo occupati dell’architettura stessa della stanza, riprogettando lo spazio, dal design degli interni, ai materiali, al light design.

Biografia
Antreem

Ida Di Bernardo è Service Designer & User Experience Analyst da Antreem.

Dal 2005 ha sviluppato, con lo studio prima e con la sua attività professionale poi, le sue competenze come Interactive e Service Designer. Ida è responsabile di tutto ciò che è destinato ad essere un interfaccia di comunicazione con l’utente: analizzando come l’informazione è strutturata e trasmessa, come gli utenti possono interagire con il servizio, come le persone possono raggiungere i loro obiettivi e esserne soddisfatti.
Stefano Maggiore è Co-Founder di Antreem, una società che si occupa di architetture mobile, sviluppo, service design ed UX, co-founder e C.E.O. di Freak & Chic, società di Entertainment, musicista e produttore musicale.

Pecha Kucha
15:40
ITA

L’altro lato del design

Giuseppe Burdo , Visual & Interaction Designer
Abstract

A volte capita di sprecare molte risorse a causa di supposizioni e di una validazione sommaria. Solitamente non c’è un valore a lungo termine senza essere sostenibile, che richiede un equilibrio tra bisogni individuali e di business all’interno di un contesto.

Un modo efficace di essere sostenibili è riciclare. Questo lavoro sta gradualmente diventando più semplice se progettiamo l’interfaccia con “l’atomic design e patterns” in mente.

Mentre per l’esperienza utente? Come possiamo permettere agli utenti di raggiungere i propri obiettivi in maniera naturale? Per esempio cosa succede se utilizziamo il loro linguaggio nella nostra interfaccia? Anche la UX ha bisogno di essere sostenibile, per il bene di stakeholders e destinatari.

In questa sessione, l’esperienza utente e gli artefatti della progettazione sono inizialmente disposti in parallelo. Di seguito saranno sempre più vicini da una visione più ampia ad una di dettaglio: bisogni come principi, esperienza come journey, storia come flow, dialogo come interfaccia, momenti come interazioni.

L’obiettivo è di applicare questo modo di pensare per migliorare i servizi in maniera incrementale, dalla piccola alla grande scala.

Biografia
Visual & Interaction Designer

Giuseppe Burdo è un interaction designer, freelancer con agenzie e aziende tra Venezia e Milano. Come partner, include e progetta attività a seconda del contesto e obiettivi. I suoi interessi includono l’approccio centrato sull’utente, patterns di comportamento, efficienza nel flusso di lavoro in team.

Case Study
15:50
ITA

Designing the Experience of the Internet of Things

Massimiliano Dibitonto , UX researcher & Interaction Designer presso Link Campus University
Abstract

Tra qualche anno, probabilmente, le informazioni e i servizi digitali potrebbero prendere la forma di una scarpa, una tazzina di caffè, una fermata di bus o una mattonella. L’Internet of Things è un nuovo paradigma di relazione tra essere umano e mondo digitale e impone una nuova cultura e nuovi metodi di progettazione.

Una difficoltà del progettista è far capire al suo cliente le potenzialità e le possibilità di uno scenario ancora in fase di definizione. L’ IoT Desig Deck è uno strumento per facilitare il co-design di prodotti connessi e “intelligenti” che parte dagli elementi di base dell’UX integrando caratteristiche proprie del nuovo scenario.

Il metodo è in fase di testing e si sta progressivamente evolvendo in base ai feedback raccolti sul campo.

Biografia
UX researcher & Interaction Designer presso Link Campus University

Massimiliano Dibitonto è dottore di ricerca in Ingegneria Informatica, UX researcher ed esperto (e appassionato) di HCI, Internet of Things e Digital Fabrication.

In ambito accademico è assegnista di ricerca presso la Link Campus University di Roma e i suoi principali interessi di ricerca riguardano l’esplorazione di nuove modalità di interazione e di nuovi scenari nel rapporto tra uomo e tecnologia. Insegna Interaction Design presso la Link Campus University e la Rome University of Fine Arts. Ha partecipato come esperto di UX e di HCI a numerosi progetti di ricerca collaborando con aziende e Università italiane e internazionali in diversi ambiti tra cui: valorizzazione dei beni culturali, Internet of Things, usabilità di sistemi in-vehicle, sistemi mobili e sistemi di localizzazione indoor.

Insieme a VIVO Design Studio lavora come User Esperisce designer ed esperto di nuove tecnologie sulla progettazione, prototipazione e testing di prodotti connessi.

Pecha Kucha
16:10
ITA

L’insostenibile leggerezza dei progetti

Jacopo Romei , Independent Strategy Consulting Professional
Abstract

Bisogna prendere decisioni. Bisogna delegarne altre. Bisogna risolvere conflitti. Bisogna capire chi ha fatto cosa. Bisogna capire chi si prende il merito. Bisogna coltivare la trasparenza, dice. Bisogna decidere in scenari opachi, poco intellegibili e oh: senza illudersi che diventino chiari prima o poi! OK. Fin qui tutto OK, ma no, vi prego, no: tutto questo in team no!

In questo pecha kucha Jacopo ci darà una breve anteprima del suo workshop che terrà venerdì, 11 novembre.

Biografia
Independent Strategy Consulting Professional

Jacopo Romei è un consulente strategico e a volte uno scrittore. Dopo aver fondato un paio di aziende IT e aver praticato e diffuso lo sviluppo agile in tempi non sospetti, ha passato qualche anno da freelance, lavorando con team in Italia, Germania e UK. Recentemente, lavorando come specialista di lean management, ha avuto il piacere di dedicarsi anche a negoziazione, contratti lean e governance delle organizzazioni, collaborando a volte con Cocoon Projects.

16:20

Afternoon break

Pecha Kucha
17:10
ITA

L’usabilità e la sostenibilità nei processi di cooperazione internazionale.

Lorenzo Giorgi , Italian Executive Director & European Coordinator Liter Of Light
Abstract

Applicare il termine “Usability” alla cooperazione internazionale ed ai progetti di sviluppo sostenibile può sembrare maledettamente forzato. Non sono un NERD nè un Maker Digitale nè un UX, ma sono un cooperante internazionale che nel tempo si è appassionato ai processi che stanno dietro la creazione di un prodotto o di un progetto che voglia soddisfare uno sviluppo sostenibile, e così cerca di aumentare al massimo l’efficienza di quest’ultimi soprattutto nel Sud del Mondo.

Quanto è fondamentale applicare l’usabilità all’interno di progetti di sviluppo? La sostenibilità è già presente all’interno dei processi di usabilità? Siamo sicuri che l’usabilità sia un concetto che viene tenuto in considerazione all’interno dei progetti di sviluppo?

Questi sono i concetti che affronterò nel mio Pecha Kucha, e vi prego di non spaventarvi se mi vedrete parlare più di deserti, villaggi rurali e savana che di Digitale in quei 6 minuti e 40.

Biografia
Lorenzo Giorgi
Italian Executive Director & European Coordinator Liter Of Light

Lorenzo Giorgi è nato a Firenze, cooperante internazionale si appassiona di progettazione in ambito strutturale e architettonico. Nel 2009 parte per il suo primo viaggio in Tanzania dove visita progetti umanitari della congregazione missionaria delle suore di Santa Gemma Galgani di Dodoma (Tanzania) e dove, successivamente, partecipa alla prima progettazione in ambito di sviluppo. Lavora anche in Kenya ed in Tanzania al Santa Gemma Hospital Center. E’ co-fondatore della onlus Help And Birth con la quale ha sviluppato progetti in Senegal e ha creato un docu-reality del suo viaggio Firenze – Dakar in macchina. Nel 2014 entra in contatto con Illac Diaz ed il suo progetto Liter of Light. Nel 2015 diventa Executive Director della sezione Italia e successivamente Coordinatore Europeo di Liter of Light Global. E’ esperto di innovazione e sviluppo sostenibile nei processi di cooperazione internazionale.

Case Study
16:50
ITA

Il caso studio di TrafficO2 e l’UX di MUV per la mobilità sostenibile

Salvatore Di Dio , Direttore di PUSH
Abstract

MUV è una piattaforma digitale che gamifica la mobilità urbana e incentiva la mobilità sostenibile. L’applicazione per smartphone consente di verificare come si muove l’utente, in funzione del mezzo di mobilità assegna dei punti e premi ai comportamenti più sostenibili.
MUV trasforma la mobilità urbana in uno sport e chiunque può giocare come un atleta professionista.
Giocatori individuali e team sono coinvolti in campionati e coppe a livello urbano locale, nazionale e internazionale.
MUV è l’evoluzione del progetto di ricerca applicata “ TrafficO2” ed è stato accelerato da Google e Hyper Island attraverso il programma 30Weeks.

Biografia
Direttore di PUSH

Nato a Palermo nel 1983 ha un background in ingegneria, architettura ed energia.
Ha studiato a Palermo e presso la Facoltà di Architettura di Porto, la Libera Università di Bolzano e il MIT di Boston ed è dottore di ricerca in Energia e Fisica Tecnica Ambientale con una tesi sull’impatto del design strategico in aree in via di sviluppo.
Ha pubblicato e tenuto conferenze sui temi del design, della sostenibilità e delle politiche urbane.
È co-fondatore e direttore di PUSH, pluripremiato laboratorio di service design per l’innovazione sociale.
È anche design manager dello studio “NEU integrated design” e consulente strategico della startup di produzione crossmediale “Piranesi Experience”.

Case Study
17:20
ITA

Rhizomatica – Mobile communication for all

Giovanni Civardi , All-round System Engineer
Abstract

Rhizomatica’s mission is to increase access to mobile telecommunications to the over 2 billion people without affordable coverage and the 700 million with none at all.
Giovanni will share his Mexican experience with us, showcasing how they managed to install a local cellular network, providing the indigenous community of Villa Talea de Castro – located in the northern mountain range of Oaxaca – with “unlimited local calls and messages, long distance and international calls at a cost of up to 98 percent less than [that] offered by other telephone service providers.”

Biografia
Giovanni Civardi
All-round System Engineer

Giovanni Civardi is an all-round System Engineer, Linux expert, and UNIX fan. He worked in many different environments and countries, from the comfortable Amsterdam to the crazy Oaxaca where he co-founded in 2013 the NGO Rhizomatica.

Rhizomatica’s mission is to increase access to mobile telecommunications to the over 2 billion people without affordable coverage and the 700 million with none at all.

Pecha Kucha
17:40
ITA

Il cammino della sostenibilità

Sebastiano Pirisi , Product e systemic designer a STUDIO SUPERFLUO
Abstract

Cos’è la sostenibilità e cosa vuol dire essere sostenibili?
Per rispondere a questa domanda è necessario fare un’analisi dei sistemi produttivi.
Produzione lineare
Attualmente il sistema produttivo predominante è ancora quello lineare. Estrazione, trasformazione, produzione, vendita, consumo e discarica.
Ormai da anni sappiamo quanto questo sistema sia insostenibile. Questo sistema è basato su un’idea di crescita infinita, possibilità estrattiva infinita e possibilità di stoccaggio dei rifiuti altrettanto infinita e, soprattutto, possibilmente lontana. Il ruolo del designer all’interno di questa catena è, fondamentalmente, di progettista di oggetti su scala più grande possibile. In contatto con azienda, cliente e reparto produttivo, disegna e progetta nuovi prodotti che soddisfano nuovi desideri.

Riciclo

Negli anni è stato introdotto il concetto di riciclo. Ci sono materiali che, invece di finire in discarica, possono ridiventare materia per nuove produzioni, fino a esaurimento delle proprietà. Sono pochi i materiali che hanno una vita praticamente infinita. Il designer in questo caso progetta il prodotto in modo che possa essere disassemblato e separato per materiale. Può arrivare anche a progettarne già una seconda vita. Oppure può intervenire a valle recuperando materiali destinati alla discarica.

L’upcycling è il reinserimento nel ciclo produttivo di elementi di scarto. Al posto del cosiddetto downcycling, il ciclo lineare che dall’estrazione, trasformazione, produzione e consumo finisce in discarica, l’upcycling interviene proprio nell’ultimo passaggio reinserendo il prodotto nel ciclo, dando nuova vita e un nuovo ciclo all’oggetto.
Il DIY è traducibile con autoproduzione o autocostruzione, ossia un processo di riappropriamento dell’attività produttiva da parte delle persone. Se ne parla da qualche anno perché legato strettamente al movimento dei Makers che con la fabbricazione digitale costruiscono ciò di cui hanno bisogno. In realtà nasce un po prima con il movimento Punk, in cui era forte l’idea di prodursi autonomamente qualsiasi cosa, dal vestiario all’etichetta discografica fino alla distribuzione. Infatti il DIY e l’autoproduzione nascono fortemente con una connotazione alternativa alla produzione di massa industriale.

Ed è per questo che può fare da ponte verso una sostenibilità più profonda.

Il Sistema
In natura non esiste niente che possa essere considerato scarto. La sua intelligenza sta nell’ essere un sistema complesso, strettamente interdipendente, in cui ogni scarto di un processo è materia prima per un altro processo. Questo è quello che noi dobbiamo imitare. Ogni processo da vita ad altri processi che a loro volta danno vita ad altri processi e così via. I nomi sono tanti, economia circolare, produzione sistemica, blue economy, ma il concetto è quello di pensare ai processi in maniera tridimensionale e complessa. Olistica.
La necessità è questa. Riuscire a progettare dei sistemi di produzione locali e connessi che non creino scarto ma solo risorse, in modo da creare reale abbondanza. Questo è il ruolo del designer da oggi in poi.

Biografia
Product e systemic designer a STUDIO SUPERFLUO

Sono un designer, un progettista, fondamentalmente uno che costruisce futuri possibili. Attraverso gli oggetti o i processi. Il mio percorso multidisciplinare include progetti di innovazione sociale, progettazione di processi sociali e produttivi, rigenerazione urbana e upcycling. Sono molto interessato all’economia circolare, al system thinking, allo sviluppo di comunità sostenibili e all’educazione come mezzo per realizzarle.

Partecipo attivamente allo sviluppo di realtà innovative come CoRete Roma, in passato ho fatto parte di Cantiere Barca a Torino e del gruppo di ricerca sistemica Sustainable Making. Oggi lavoro come product e systemic designer in Studio Superfluo.

18:10

Grazie, ci vediamo nel 2017!

IL TEMA DI QUEST'ANNO

Sustainable User Experience.

Sostenibilità e User Experience Design si intrecciano in modo innato in quanto entrambe aspirano a migliorare la qualità della vita delle persone. Si tratta di rivalutare prodotti e servizi esistenti per sviluppare modi per ri-progettarli rendendoli più efficaci & efficienti, più vicini alle necessità delle persone che ne usufruiscono generando valore sia per chi li usa che per chi li eroga.

Di fondamentale importanza diventa quindi l’inclusione degli human-centered design principles nella progettazione per sviluppare servizi, prodotti e tecnologie abilitanti ed inclusivi.

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Sustainable User Experience.

Per la prima volta

UX Week Rome

Quest’anno si uniranno in partnership il Summit Italiano di Architettura dell’Informazione, la Global Sustainability Jam Rome e WUDRome per organizzare la prima UX Week Rome.

Da venerdì 4 a sabato 12 novembre Roma ospiterà speaker internazionali che terranno interventi e workshop su ux research, architettura dell’informazione, progettazione funzionale, user experience, data visualisation, sostenibilità e service design affinché la creatività e l’immaginazione si trasformino in valore tangibile per tutti i partecipanti.

Leggi tutto il programma

Gli appuntamenti della UX Week

Global
Sustainability
Jam

venerdì - domenica
4-5-6 novembre 2016

48 ore di co-progettazione
per salvare il mondo!
.

Vedi tutti i dettagli
World
Usability
Day

giovedì
10 novembre 2016

Conferenza sull'usabilità, user experience & human-centered design.

Vedi tutti i dettagli
WUDROME
WORKSHOP
DAY

venerdì
11 novembre 2016

Workshop sulla gestione del team, del cliente e dei finanziatori.

Vedi tutti i dettagli
X Summit IA
2016
.

sabato
12 novembre 2016

La conferenza sull'Information Architecture
.

Vedi tutti i dettagli

I nostri Sponsor

WUDRome 2016 è possibile grazie a

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I nostri Mediapartner

Mobility partner

EDIZIONI PASSATE

#WUDRome 2015

La seconda edizione romana del World Usability Day si è tenuta il 12 novembre 2015 a Parco Leonardo. Tema dell’edizione è stato “Innovation”.

WUDRome 2015 si è rivelato – insieme al Summit Italiano di Architettura dell’Informazione – l’evento networking dell’anno per gli addetti ai lavori e professionisti dei settori internet, information technology e web development. 13 speaker, 274 partecipanti, 48 ore di confronto sui temi usabilità, user experience, user-centered design e web technology.

Vedi il sito dell'anno scorso

48

ore

13

speaker

274

partecipanti

Blog

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WUDRome è organizzato da nois3, experience design agency di Roma. Progettiamo esperienze d’utente e strategie digitali per connettere le aziende con i propri clienti.

INDIRIZZO

nois3 S.r.l.
via Alberto da Giussano, 62D
00176 Roma

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+39 06 29 66 60

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